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Annalisa Monfreda - reporter

 

reportage > Italia, Toscana, ottobre 2006




















Anno I - n.10

Il futuro è un'economia
a vapore

I pensionati, in Val di Cecina, non giocano a tressette. Zappa in spalla e semi in tasca, s'incamminano per le colline fin dall'alba, lungo i tubi che succhiano il vapore dalla terra. Di tanto in tanto, s'imbattono in una falla. Lì sotto ciascuno pianta il suo orticello. Il calore che ne fuoriesce assicura zucchine, melanzane e peperoni tutto l'anno: una serra a cielo aperto. E quando un'auto dell'Enel, legittima proprietaria del suolo occupato, compare all'orizzonte, nessuno si scompone. L'impiegato al volante rallenta, saluta e passa oltre.

In questo pezzo di Toscana, ne sanno una più del diavolo. E il diavolo, qui, è pure di casa, visto che la conca dove sorge Larderello, a causa dei fumacchi e del puzzo di zolfo che sembrano arrivare dritto dall'inferno, è stata battezzata Valle del Diavolo. In realtà, sono le manifestazioni superficiali di una situazione geologica particolare. E cioè di un magma che dal centro della Terra ha trovato una strada per salire. Non fino in superficie, come succede in un vulcano, ma fermandosi 20-30 chilometri più sotto. Così, l'acqua penetra nel terreno e in prossimità di questa fonte di calore si trasforma in vapore. Che, se trova una via d'uscita, dà vita a fumarole e lagoni (pozze d'acqua calda con emanazioni gassose). Ma se rimane bloccato da uno strato impermeabile di rocce, può essere liberato solo perforando. Per farne cosa? Da circa 20 anni il vapore di Larderello ha un nuovo uso: convogliato in tubi, entra in uno scambiatore che lo trasforma in acqua calda e circola nelle tubature che riscaldano 8.700 case e 26 ettari di serre. Il tutto senza inquinare e con un gran risparmio di gas e petrolio.

Un miracolo ecologico che per ora riguarda una minuscola porzione d'Italia, stretta tra le province di Siena, Pisa e Grosseto. Ma che un giorno potrebbe realizzarsi in quasi tutto il Paese. Sì, perché le condizioni che permettono questo uso del calore geotermico si presentano in molte parti della penisola. [...]