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Annalisa Monfreda - reporter

 

reportage > Italia, Puglia, luglio 2004

pp 66-67

pp 68-69

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pp 72-73

pp 74-75

p 76

 


Anno XVII - n.130

Aprite quella porta
Quattro chiese all'apparenza abbandonate, quattro inaspettati gioielli. Se volete vederle dovete cercare chi ha l'"onore delle chiavi"

Ci sono porte in Puglia che sembrano chiuse da secoli. Prima o poi ci sbatti contro. Al margine dei paesi così come nelle campagne battute dallo scirocco. Sono porte di chiese. Davanti al loro mistero sostano viaggiatori e passanti, turisti e indigeni. Come se quelle potessero cominciare a parlare e a raccontare il perché opere così antiche e straordinarie abbiano deciso di non mostrarsi. La verità è che quella chiesa ha perso la sua "città": sparito il borgo nel quale sorgeva, caduta in disuso la strada per i cui viandanti era rifugio, o semplicemente inglobata in una realtà urbana che non è più la sua. Una cosa puoi fare: cercarne le chiavi. Perché nella Puglia assolata, la gente è abituata a dare un'anima anche alle pietre. E si può star certi che per ogni chiesa c'è sempre qualcuno con un mazzo di chiavi e una storia da raccontare.

I. Pasquale Scavo ha una faccia tonda e un'espressione bonaria. Quando lo osservi capisci subito che lui non cerca tesori. Ma il dubbio ti sfiora, perché dal Cinquecento in poi la Chiesa di Ognissanti, sulla vecchia strada che collega Valenzano a Capurso, nell'entroterra barese, sembra aver attratto solo quanti avevano creduto alla strana leggenda di una ricchezza nascosta. [...]

II. Quando Maria Burdi apre la porta di Santa Maria la Veterana non immagina di regalarti uno spettacolo che in Puglia capita di rado. Forse solo a Galatina, nell'estremo Sud,
la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria
ne offre uno di pari bellezza. Ma qui
a Bitetto, porta d'ingresso della Murgia non lo sospetteresti mai. [...]

III. La chiesa di Santa Maria a Sovereto, una frazione di Terlizzi, non ha perso la sua città. Anzi, uno strano incantesimo sembra averle disegnato attorno un borgo medievale intatto [...]. Eppure... chiuse le imposte, vuote le strade, silenti i giardini, sbarrata la porta della chiesa. Sovereto c'è, ma non ci sono i suoi abitanti. [...]

IV. Non importa da che parti arrivi a Siponto, se dalla pianura di Zapponeta o dall'incombente montagna sacra del Gargano. Il risultato è lo stesso: Siponto non esiste. [...] Il nome della città fondata dai romani, però, rimase legato a quella piana dove oggi, solitaria, si erge la chiesa di San Leonardo. [...]