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Annalisa Monfreda - reporter

 

reportage > Paesi Baltici, settembre 2004

 


Anno 0 - n. 0

Passi incerti
verso l'Europa

Estonia, Lettonia e Lituania sono il nuovo confine a est dell'Unione Europea

Lituania, 25 chilometri a nord della capitale Vilnius. Il taxi mi lascia ai piedi di una verde collina, rasata di fresco. In cima, un masso di granito segnala l'Europos Centros, il centro geografico dell'Europa. Poco distante, in una baita di legno, un impiegato russo mi chiede solenne: «Vuole un diploma?». Ma la fierezza del suo sguardo sembra dire molto di più: «Qui non sei solo in Europa. Questo è il centro dell'Europa». E il diploma non attesta tanto che io ci sia stata, ma che il centro dell'Europa è proprio lì, in Lituania.
Vaglielo a dire a quel russo che in Europa esistono almeno 80 località che rivendicano lo stesso centro geografico. Il regista polacco Stanislaw Mucha ne ha visitate una dozzina, qualche tempo fa. Quando è arrivato a Vilnius, un contadino con più humour dell'impiegato russo gli ha detto: "Il centro dell'Europa è venuto da noi nel 1990 ma si è fermato qualche metro più in là". E con la mano ha indicato le linee del telefono nuove di zecca, che finiscono 100 metri da casa sua. Lasciandolo isolato. Proprio come ai tempi dell'Unione Sovietica. Altro che Europa.
Lituania, Lettonia ed Estonia dal 2004 fanno parte dell'Unione Europea. Ma tante cose sono rimaste come ai tempi dell'Unione Sovietica. Per gli abitanti è chiaro: non è il Baltico a essere entrato in Europa, ma l'Europa a essersi spostata verso il Baltico.
I turisti delle capitali quasi non se ne accorgono. A Vilnius, tedeschi, olandesi, italiani e scandinavi se ne stanno seduti ai caffè di Pilies gatve. Mc Donald's e sushi bar offrono loro prodotti conosciuti. [...]